Arturo Issel e il figlio Raffaele costituiscono il “lato scientifico” di una famiglia caratterizzata da forti interessi culturali. Entrambi si sono distinti per essere stati degli ottimi osservatori dei segni della natura, ma soprattutto per la capacità di analizzarli, interpretarli e svelarne il significato nella ricostruzione della storia dell’ambiente naturale. Arturo è uno dei più brillanti esponenti di quella generazione di ricercatori ancora di formazione naturalistica ad ampio spettro che, al passaggio cruciale tra due secoli, pone le basi per il successivo sviluppo specialistico nei singoli settori delle Scienze Naturali, tipico del XX secolo. La sua attività di ricerca spazia dalla zoologia all’antropologia e alla paletnologia, fino ai vari rami delle Scienze della Terra. Il figlio Raffaele condivide con il padre la curiosità e la passione per la scoperta del mondo naturale, ma fa parte di quella nuova generazione di scienziati che, di fronte al progressivo e veloce ampliarsi dei campi di indagine delle Scienze Naturali, indirizza i propri interessi ad uno specifico ambito, nel suo caso la biologia marina. L’elemento che accomuna i due scienziati, al di là della differenziazione delle loro ricerche, è la forte curiosità per il mondo, che li spinge costantemente a interrogarsi sul significato dei segni della natura e sulla rete di rapporti che li collegano.
Biografie
Maria Cristina Bonci è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dellAmbiente e della Vita (DISTAV) dellUniversità di Genova. È docente di Paleontologia nei corsi di Scienze ambientali e naturali e Scienze geologiche dellUniversità di Genova. Si occupa di museografia e museologia, curando lallestimento e la progettazione di mostre paleontologiche e di scienze della Terra.