Festival della Scienza

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Incontro

Storia di un segno: lo zero

La nascita numeri e del nulla
Enrico Giordano, Domenico Saguato, Fabrizio Vannucci, Beth Vermeer
Il senso del numero è presente negli esseri umani fin dall’antichità. La selezione naturale avrebbe favorito i cervelli più abili nel “far di conto”. Alcuni studi sulla neurobiologia del numero hanno rilevato una struttura nervosa che potrebbe rappresentare la base dei processi che hanno consentito l’avvio della matematica simbolica nella nostra specie. L’uomo di Cro-Magnon registrava le cifre intagliando delle tacche su ossi e bastoni. Allo stesso modo, dopo la rivoluzione neolitica molti popoli iniziarono a scrivere i numeri. Lo zero, primo elemento della lista, fu l’ultimo ad essere introdotto: è un’astrazione molto complessa. I Babilonesi lo identificavano con un simbolo costituito da due cunei: rappresentava uno “spazio vuoto” nel loro registro contabile. I Maya indicavano lo zero attraverso una conchiglia chiamata xok (vuoto), oppure disegnando la testa del dio della Morte, governatore dei nove inferi. Sconosciuto ai Greci e ai Romani, è con il sistema indiano che lo zero diviene un numero a tutti gli effetti. Mutuato dagli Arabi nell’VIII secolo e trasmesso per loro tramite in Occidente nel X secolo, in principio lo zero fu accolto dall’Europa cristiana con timore e ritrosia: era considerato una pericolosa magia saracena, opera del demonio. Indispensabile nella partita doppia – il metodo di scrittura contabile dei mercanti – solo in seguito il sistema posizionale a dieci cifre, zero compreso, si affermerà in Europa, divenendo parte integrante della storia e della cultura dell’uomo occidentale. 

Biografie

Enrico Giordano è direttore, responsabile della divulgazione e socio dell'Osservatorio Astronomico di Genova (OAG). Laureato in Ingegneria Civile, dal 2008 ha partecipato in qualità di relatore e moderatore a più edizioni del Festival della scienza. Relatore nelle conferenze e nei corsi di astronomia tenuti dall'OAG, si occupa di divulgazione scientifica per bambini e ragazzi.

Domenico Saguato è docente presso il liceo statale "Piero Gobetti" di Genova. Laureato in Scienze Politiche e in Filosofia all'Università degli Studi di Genova, è responsabile del Centro di Documentazione LOGOS. Ha tenuto relazioni e conferenze in collaborazione con il Museo di Storia Naturale "Giacomo Doria" e con la Biblioteca Universitaria di Genova.

Fabrizio Vannucci è docente di Matematica e Fisica presso il liceo classico Doria di Genova. Laureato in Fisica Teorica, insegna negli istituti di istruzione secondaria dal 1984. Collabora con il gruppo di ricerca didattica MaCoSa dell'Università degli Studi di Genova, per la formazione di nuovi insegnanti e per la pubblicazione di libri di testo gratuiti in formato elettronico.

Beth Vermeer è architetta e semiologa. Si è formata a Parigi, Amsterdam e Berlino. Consulente di politiche urbanistiche e ambientali, dopo anni di esperienze internazionali (Cina, Russia, Olanda e Africa), nel 2007 fonda l'Atelier Designe of the Universe, con sedi a Parigi e Amsterdam. Dal 2012, collabora con gli istituti di astrofisica italiani INAF, con centri di ricerca internazionali e con varie università.

A cura di

Centro di Documentazione Logos

In collaborazione con

Osservatorio Astronomico di Genova, Design of Universe, Liceo Giacomo D'Oria
 

Versione stampabile

Storia di un segno: lo zero
Disciplina
Scienze umane e Arti
Da 16 anni
il 3 novembre, alle 17:00
Liceo Classico D'Oria
Via Armando Diaz, 8
Ingresso: gratuito