Una mostra di opere pittoriche e grafiche dell'artista Vania Comoretti realizzate con tecnica tanto rigorosa quanto estrema a diventare reinvenzione topografico archivistica dell'umano e della sua espressivitą. Vania Comoretti sceglie l'acquarello, la china ed i pastelli su carta strumenti per un tempo lento di realizzazione, un'osservazione maniacale di quei dettagli del corpo e del viso che diventano storie di vita. Nelle opere esposte Vania Comoretti focalizza il suo sguardo su frammenti corporei, spesso solcati da segni lasciati su di essi da piccole costrizioni (l'asticella degli occhiali, l'elastico delle mutande o del reggiseno, la cintura troppo stretta, un orologio, un bracciale, la tracolla della borsa) mai irreversibili e sempre temporanei, segno di caducitą dell'esistenza che tutti accomuna. L'artista registra nel suo scenario di frammenti, temperature interne ed esterne, culturali e ambientali, psicologiche e comunicazionali, che fanno dell'epidermide una pellicola sensibile e impressionabile come quella fotografica su cui restano impressi i segni della vita.
A cura di
Comune di Andora Assessorato alla Cultura e CE Contemporary